Sinistra contro.

E così la sinistra, o quel che ne rimane, è ricaduta nel solito errore.

Un tempo era l’antiberlusconismo, ora l’antisalvinismo che sono entrambe una modalità per sopravvivere a idee poche e confuse espresse in modo non unitario e poco coerente.

La lotta contro diventa allora l’unico modo per esistere e per raggruppare elettori oramai disillusi in un idem sentire. Che non basterà.

Abbiamo assistito a scissioni, a prese di posizioni del “mai con” poi disattese, ad assemblee nazionali nelle quali la base sarebbe dovuta essere la protagonista. Da Articolo Uno, Leu, a sua volta divisi all’interno in vari gruppuscoli, per approdare a Italia Viva, senza che in realtà si discutesse su programmi condivisi e soprattutto della madre di tutti i problemi odierni: la selezione della classe dirigente.

I 5 stelle sono nati e avanzati proprio perché, dopo la messa da parte di Berlusconi, è stato  evidente il nulla che pervadeva l’azione politica del PD e quanto poco ci fosse sia nelle sezioni di partito che nella linea programmatica  a medio e lungo termine.

Così ecco l’incompetenza grillina, spinta dalla lobby Casaleggio  &  C., cioè dall’interesse economico dei “buoni” di turno, scalare il Governo.

E la sinistra con intellettuali e giornalisti di area proni ai diktat di Di Maio e alle sparate di Grillo.

Quest’ultimo, tra l’altro, si è scagliato contro la Democrazia, che a suo dire, chissà per quale logica, non è quella delle elezioni ma quella dei referendum: e certo, alle prime i risultati sono stati pessimi mentre il si populista si è imposto alla grande!

Nessuno ha osato chiosare queste affermazioni con una presa di posizione in difesa degli elettori.

Nessuno ha sentito il bisogno di sottolineare che  un popolo fiaccato da anni di vergognosi sprechi e soprattutto dal Covid, avrebbe per forza accordato fiducia ad un demagogico taglio dei seggi parlamentari…

Il trasformismo di certi partiti che hanno avuto il pelo sullo stomaco di appoggiare un Governo con un premier già in carica con il precedente esecutivo di Destra è avvilente; soprattutto se fatto passare per un atto di resistenza contro il fascismo mentre è solo un banale equilibrio di poltrone.

Non si è salvato il Partito Democratico benché Zingaretti avesse in tal senso sproloquiato il suo “mai con” né Renzi che doveva rientrare in Parlamento con un ruolo preciso, né LeU. Non si è salvato Bersani che pure aveva ricevuto nell’indegno streaming un no dai 5 stelle, un no che ha cambiato  il corso degli eventi.

Ora i grillini sono cambiati, certo, non per senso di responsabilità ma per paura di perdere il potere; ora il PD ha dimenticato le offese del Movimento ai suoi segretari ed alla sua base perché da solo proprio non ce la fa a convincere; i piccoli partiti avevano solo questa possibilità per piazzare un ministro e quindi ubi maior minor cessat ( lo scrivo così perché “Franza o spagna purchè se magna” è troppo rozzo). Visti i risultati elettorali, i 5 stelle erano oramai quasi morti e sono stati rianimati a causa di poca lungimiranza politica e molto arrivismo nell’agosto del 2019

Ed ecco allora che le piazze le hanno riempite le Sardine, spontaneamente orchestrate ad hoc laddove il movimentismo di sinistra antifascista viene apprezzato. Poi il nulla.

Nel tempo si sono creati personaggi attorno ai quali ricompattare una certa sinistra radical chic: Carola, che per me ha commesso comunque un reato, e Greta manovrata da interessi ben noti a chi sappia comprendere. Ma guai a dirlo o passi per leghista.

E qui torniamo a Salvini.

Il centro destra ha alcune idee condivisibili o meno ma le ha e soprattutto non ha paura di esprimerle.

Sono opinioni forti e chi si ostina a far passare per rozzi e/o cretini la metà degli elettori italiani è un irresponsabile e un fomentatore dell’odio.

Per me è chiaro che bisognerebbe tirar fuori gli attributi senza il malcelato timore di scontentare questo o quello.

Il mio voto ai partiti alleati del Movimento 5 stelle non lo darò mai e non credo di essere sola.

Nanni Moretti esclamava “di’ qualcosa di sinistra!”, io vado oltre,  vorrei azioni di sinistra.

Vivacchiare non è rispettoso né verso la Politica né verso i cittadini.

Il Covid, tragedia mondiale, ha giovato a Conte e ai suoi ma questo è altro discorso.

E non ci sarà l’emergenza per sempre. E non basterà lo spauracchio delle destre per sempre.

Suvvia, coraggio e coerenza vi chiedo.

E già lo so è chieder troppo.

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