Il coraggio di posizioni scomode

Ieri sera Bersani su La7 ha chiaramente fatto comprendere quanto sia difficile essere sempre sinceri anche a costo di essere meno immediati.

Non ha parlato alla pancia dei telespettatori: in modo semplice ed assertivo ha espresso le proprie idee a 360 gradi, senza paura di scontentare.

E’ il “metodo Bersani”: parlare, agire e governare in modo chiaro e puntuale senza cercare un’approvazione demagogica buona per il momento ma in una logica di lunga distanza.

Un politico di razza ha un orizzonte vasto: piccoli passi per raggiungere grandi traguardi. Forse non si capirà sul momento presi da mille problematiche del vivere quotidiano, ma il futuro è ciò che conta.

L’obiettivo è che vi siano meno ingiustizie e disuguaglianze sociali, dall’occupazione alla sanità, perché soltanto così si evita una guerra tra poveri.

Il fine ultimo è dare a tutti quello di cui hanno bisogno, senza promettere chissà quali mete; il fine ultimo è la pace, la serenità quella vera: un mondo in cui chi ha di più dia di più ed aiuti i meno fortunati. Economicamente la via è quella degli investimenti e la creazione di occupazione: con l’innovazione ma non solo. Recuperando danari pubblici per dare ossigeno alle aziende che vogliono crescere.

Inutile promettere miracoli, inutile raccontar favole ai giovani.

Ed anche sull’immigrazione cercare di dare un ordine e delle regole per tutti, senza alimentare razzismo e paura.

Questo il ragionamento di Bersani: all’apparenza, come solito, semplice ma in realtà di una lucidità spaventosa. Ragionamenti che, in quanto tali, parlano alla testa della gente e che vanno assimilati pian piano.

Sarebbe stato facile cavalcare l’onda del malcontento… sarebbe stato facile asserire di poter risolvere tutto, pur sapendo così di mentire. Si fa quel che si deve. Si fa quel che si può, in un momento storico tanto travagliato.

Meglio le scomode verità agli applausi illusori: creare malcontento ed ingrandirlo per spendersi in avvincenti quanto stolte prove di capacità nel trovare soluzioni facili e sterili non è Politica.

La Politica è ben altro: è concretezza, è fare senza promettere, è l’onestà intellettuale che paga nel lungo periodo.

La Sinistra non vince più? Vincerà ancora perché esiste in natura e chi aderisce ai suoi principi si batte per il vero cambiamento; si batte per l’essere umano.

Con l’egoismo e la lotta al “diverso” non si percorre una strada né etica né corretta. Non si tratta di buonismo ma di empatia e di senso di giustizia.

Riportare ognuno ad avere la dignità nel lavoro, nella partecipazione e rendere a tutti la possibilità di avere un sogno.

Chi finge di non comprendere che questo serve ad una comunità che voglia esser tale, mira a distruggere e non a costruire.

Bersani ha saputo illustrare tutto questo senza grida, senza luoghi comuni, senza retorica inutile ma con il pragmatismo che lo contraddistingue.

Senza perdere il filo logico e nemmeno l’umano sentire.

Ecco: volevano rottamarlo ed invece il vero nuovo che avanza è ancora lì.

Grazie Pier Luigi, ancora una volta, grazie.

 

Festareggio - Reggio Emilia - Settembre 2016
Festareggio – Reggio Emilia – Settembre 2016

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